Il mancato podio di Giorgia a Sanremo continua a far discutere. Di recente, ad aver catturato le attenzioni sono state le dichiarazioni di Mogol, ospite nel programma radiofonico ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio 1. Il cantautore ha criticato Giorgia: «A Giorgia offrirei volentieri, gratuitamente, un corso da noi, ha una voce fantastica ma canta come si cantava trent’anni fa, usa troppo la voce. Che, per carità, è bellissima ma la usa come si faceva in passato, la voce deve esser credibile per quello che dice, è la credibilità che riesce ad emozionare».
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Però io adesso devo dire una cosa su Giorgia. Giorgia l’ho scoperta che aveva quindici anni e mezzo che cantava così e quando me ne sono accorto ho detto “canti benissimo”. Stava cantando Whitney Huston, era All At Once in si bemolle, c’aveva quindici anni e mezzo. Ho fatto “Ma tu canti così? A settembre vai a scuola di canto” e l’ho mandata a scuola di canto».
Ha continuato: «Poi veniva con me nei miei gruppi, faceva i cori, avevo tre cantanti e lei faceva una di queste tre cantanti e faceva tre brani. Poi ha fatto un gruppo suo, che ha fatto tutti i locali di Roma, si chiamavano Bed & Breakfast. Poi veniva con il mio gruppo a cantare Vorrei La Pelle Nera e la presentavo come l’attrazione della serata. Perché dico questo? Perché Giorgia ha fatto la gavetta, ha fatto sette anni di gavetta. Mi devo sentir dire di andare alla scuola di canto a mia figlia non mi sta bene, non esiste. Mogol, che io apprezzo ed è uno dei più grandi autori di parole italiani, questa cosa che ha detto – ed ognuno di noi può dire qualsiasi cosa – non la condivido».