Chiara Ferragni e la felpa con i cagnolini: il dolce significato dietro la personalizzazione

Il look da ufficio di Chiara Ferragni? Oltre a essere cozy, è anche personalizzato e nasconde una dolce dedica a due degli amori della sua vita.
Vuoi leggere Fanpage.it senza pubblicità? Abbonati ora
A cura di Valeria Paglionico
Chiara Ferragni ha ripreso la sua normale quotidianità dopo l’ultimo anno difficile. Lasciatasi alle spalle sia lo scandalo dei pandori che la separazione da Fedez, ha ritrovato il sorriso e ora non potrebbe essere più felice degli inediti traguardi professionali che sta raggiungendo. Dopo essere tornata sulle copertine fashion, è volata a Parigi per la Settimana della Moda e ha incantato tutti con dei look chic e super glamour. Ora è di nuovo a Milano ma, nonostante gli ultimi giorni impegnativi, sembra non avere alcune intenzione di fermarsi. Ha trascorso la mattinata in ufficio e lo ha fatto con una felpa personalizzata che non è passata inosservata.

Il look da ufficio di Chiara Ferragni
Cosa ha indossato Chiara Ferragni per la giornata in ufficio? Niente abiti sofisticati, minigonne o accessori gioiello, ha preferito un look comodo e cozy ma dai dettagli personalizzati, così da mixare stile casual e originalità. Ha abbinato un paio di leggings dark a una felpa oversize in grigio chiaro, per la precisione un modello decorato con due cagnolini sul petto.

Chiara Ferragni con la felpa personalizzata
Di chi si tratta? Di due dei suoi amori della sua vita, Mati e Paloma. Chi segue regolarmente l’imprenditrice sa bene chi sono. Matilda era il bulldog francese che le ha fatto compagnia fin dai primi anni della carriera (divenne anche protagonista della canzone che le fece conoscere Fedez) ma purtroppo è scomparsa a luglio 2023, mentre Paloma è il golden retriever preso da Chiara da quasi 2 anni (che è rimasto con lei anche dopo il divorzio).

LEGGI ANCHE
Chiara Ferragni vola a Parigi: si prepara alla Fashion Week con i pantaloni-pigiama

Il look da ufficio di Chiara Ferragni
Il dolce omaggio di Chiara Ferragni a Matilda
Complice il fatto che la scomparsa di Matilda ha provocato momenti di profonda tristezza in casa Ferragni, Chiara ha trovato un espediente glamour per portarla sempre con lei: stampando il suo viso sulla felpa accanto a quello del “fratello” Paloma. Nello scatto social non è mancata la dolce didascalia a effetto nostalgia, l’imprenditrice ha infatti scritto: “Per ricominciare (e Mati che ci protegge dalla nuvoletta)”, facendo riferimento alle parole usate con Leone e Vittoria per parlare della morte del cucciolo in modo delicato. L’idea di Chiara non è forse adorabile?

Related Posts

¡ES EL VERDADERO CAPO! AMLO intentó crear el C*rtel Tabasco Nueva Generación

No aparece en discursos oficiales ni en comunicados diplomáticos cuidadosamente redactados. Sin embargo, en los pasillos del poder y en los análisis más incómodos, una pregunta comienza…

Dentro del hospital donde yace el chofer de 19 años: ¿justicia o una sentencia ya dictada?

No fue en el lugar del accidente, ni en una sala de investigación, sino dentro de un hospital donde comenzó a formarse el verdadero epicentro de esta…

Detienen Al Conductor Del Camión Donde Murió “Diego Osuna” Hijo Del Director De BBVA México

Un impacto de apenas segundos desató una onda expansiva que hoy rebasa el lugar del accidente y golpea una de las preguntas más incómodas de la sociedad:…

El choque que destrozó un vehículo blindado en Toluca: la muerte de Diego Osuna y el misterio que sacude a México

Un vehículo blindado, símbolo de seguridad y resistencia, no pudo salvar a quienes iban dentro cuando el destino golpeó en cuestión de segundos. El accidente en la…

EL MONO: El oscuro pasado del joven implicado en el caso de las hermanas Hernández

Un adolescente que ya había sido condenado por homicidio, que logró escapar de prisión y que empuñaba un arma desde los 14 años, volvió a las calles…

“No vimos el camión…” La frase que destapa una verdad incómoda en el accidente Toluca

No hubo conferencia de prensa. No hubo un relato oficial claro. Y, sin embargo, lo más inquietante no es la falta de información, sino las pocas palabras…