Scoppia la passione! Giovanni Pernice conferma la relazione con Bianca Guaccero: il gossip è realtà!

L’attrice, rivelazione di “Ballando con le stelle”, si confessa a “Chi”: «Sono single da otto anni, ora ho voglia di innamorarmi»

Parlare di fragilità, soprattutto in televisione, non è facile. Si rischia la strumentalizzazione. Ma quando a farlo è Bianca Guaccero, una ragazza che lavora nel mondo dello spettacolo da quando aveva 17 anni, che è sempre stata molto riservata e per questo ancora più credibile, le cose cambiano. Ballando con le stelle Bianca si è messa in gioco, parlando di un periodo difficile della propria vita, quando era adolescente e si chiudeva in casa, aveva paura a uscire. Si chiama panico, ansia sociale, molti adolescenti ne soffrono e si sono ritrovati nella confessione della Guaccero. La forza del suo messaggio è accompagnata dalla danza, che è un’espressione fisica, ma anche dell’anima. Sabato scorso Bianca ha vinto prendendo il massimo dei voti, dopo essersi esibita su una canzone di Renato Zero, suo grande amico, Nei giardini che nessuno sa, che parla proprio di fragilità. Ad aiutare la Guaccero a esprimere i propri sentimenti ha avuto un ruolo il suo maestro, Giovanni Pernice, con il quale Bianca ha un forte feeling sul palco. Lui è single, lei anche. E, dopo aver detto che lo sarà a lungo, oggi con noi è più possibilista. Perché, in questo momento, Bianca è un’esplosione di colori.

Lei nasce ballerina?

«La ringrazio, lo prendo come un complimento. Io non nasco niente, nasco a Bitonto (ride, ndr), ho frequentato una scuola di danza moderna quando avevo otto anni. Ma poi è finita lì. Mi è sempre piaciuto ballare, cantare, sono autodidatta».

In realtà lei nasce attrice.

«Ho iniziato recitando a 17 anni nel film Terra bruciata, è stata una cosa istintiva e ho deciso, poi, di iscrivermi a un corso di recitazione. Ho lavorato nelle fiction per 20 anni, poi ho lavorato nei musical, ho aggiunto il canto, ma non sono una cantante. Oggi vedo che questi termini vengono usati con facilità, per me essere cantante o ballerina significa averlo fatto tutta la vita, averne fatto una professione».

Nel 2008 ha partecipato a Sanremo insieme a Pippo Baudo, Piero Chiambretti e Andrea Osvart.

«Avevo 27 anni, ho un po’ bruciato le tappe. Però, proprio perché ero giovane, ero incosciente e l’ho vissuta come una favola, non mi sentivo per niente arrivata. Mi sentivo che, da lì in poi, avrei dovuto dimostrare ancora di più. Quando è finito il Festival mi è venuta malinconia, ci volevo tornare. È come se ti riempisse la vita in maniera così preponderante che poi ti manca».

Ballando ha parlato della sua emotività, il suo gesto è stato d’aiuto a molte persone.

«La mia emotività c’è sempre stata e ci sarà sempre. A 13 anni è stato difficile affrontarla ed è stato difficile parlarne oggi. Quando mi sono svegliata, domenica scorsa, ho letto un milione di messaggi. Le persone hanno capito il senso, che non era spettacolarizzare ma condividere».

 

È ancora sensibile, a volte si sente come un’estranea in questo mondo.

«Se sei fatto in un modo, non puoi cambiare. Mi sento estranea in generale, questa estraneità un po’ ho imparato ad amarla con gli anni. La mia diversità all’inizio mi sembrava quasi un ostacolo. Poi, quando ho iniziato a fare questo lavoro, le ho dato forma. Nel mondo dello spettacolo ti senti normale, è un mondo attraverso il quale puoi creare, sentirti libero di esprimerti, dare voce alle tue emozioni. Può essere una canzone, il ballo, una parte recitata. L’escamotage della maschera ti aiuta a dare corpo e anima, devi mettere il tuo corpo e la tua anima al servizio dello spettacolo».

La recitazione è una terapia.

«Recitare ti permette di lavorare sulle emozioni, sul controllo. Ho fatto un lavoro profondo per riuscire a raccontarmi».

Pensa di aver perso dei treni nella sua carriera?

«Il mio percorso doveva andare così. Se non avessi fatto l’attrice per 20 anni non sarei mai riuscita a espormi in tv perché la tv è un gioco bello, affascinante, ma devi essere formato, hai la responsabilità di parlare a tanta gente. La tv è arrivata nel momento in cui potevo affrontarla. Detto fatto è stato un salto nel vuoto, mi sono detta: “E mo’ che succede? Magari non piaccio, magari sono antipatica”. Il pubblico è il tuo specchio, le persone capiscono da uno sguardo se sei triste e mi ha fatto piacere che i telespettatori mi abbiano accolto e voluto bene».

È innamorata?

«Sono single da 8 anni, sono stata innamorata, ora non lo sono più e spero di innamorarmi, mi sento pronta per ricominciare a costruire, senza ombre. Quando finisce un matrimonio ci sono tante cose che devi elaborare anche per avere, in futuro, una storia sana, senza metterci negatività. Mi sento di avere lavorato tanto su questa cosa che è finita, sui miei errori. Oggi mi sento predisposta, se arriverà qualcuno mi troverà predisposta (ride, ndr)».

Cosa c’è fra lei e Giovanni Pernice, il suo insegnante di ballo?

«Non c’è niente fra di noi, stiamo ballando e siamo concentrati sul lavoro. C’è sicuramente una grande stima da parte mia per una persona che mi sta facendo imparare tantissime cose in pochissimo tempo».

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