
“Le coccole per me e i miei figli sono una cura”. Asia Argento a un passo dai 50 anni diventa mamma chioccia. In un’intervista rilasciata a La Stampa, l’attrice ha spiegato che assieme al sedicenne Nicola Giovanni avuto da Michele Civetta e alla ventitreenne Anna Lou avuta da Morgan sono diventati “un piccolo nucleo familiare (…) molto unito anche in modo fisico”. “Sono cresciuta in una famiglia dove non c’erano tanti abbracci e baci, i miei genitori si interessavano del mio lavoro, ma non di come stavo”, ha ricordato la figlia di Dario Argento e Daria Nicolodi. “I miei figli, invece, li ho sempre tenuti stretti, le coccole sono una cura, per me e per loro. Prima di andare a letto, abbracci, chiacchiere, parole dolci, bacio della buona notte, ci fanno dormire tutti meglio. Quando vieni da una famiglia disfunzionale come la mia, crearne una dove, invece, c’è molta unione, è un successo. Il più importante della mia vita”.
Asia Argento compirà 50 anni il prossimo settembre e spiega che questa soglia diversamente da quella dei 30 e dei 40 fa paura. “Adesso inizio a chiedermi cosa cambierà nel lavoro, nei rapporti, se riuscirò a trovare un compagno che mi voglia bene per quello che sono e a cui io possa voler bene davvero (…) potrei anche scoprire di essere votata alla solitudine, perché sto talmente bene con i miei figli che forse non ho bisogno di altro”. Infine un accenno al disinteresse di papà Dario per la sua vita, i sui affetti, i suoi bisogni. “Da me vorrebbe semplicemente che recitassi per lui”. Sul resto “non gli interessa molto ed è una cosa che mi addolora. Avrei bisogno di un padre, ma sono anche abituata a non averlo. Da sempre”. Secondo sua figlia, Dario Argento “non ha mai voluto che i nipoti lo chiamassero nonno”: “Lo ammette lui stesso. E mi dispiace per lui, continua a identificarsi sempre e solo con il suo essere regista, maestro”.