Isabella Ferrari choc: ‘Dopo un tradimento, ho vissuto con Monica Bellucci! Rimpianti? Sì, ma ora sono in pace’

Isabella Ferrari rivela alcuni episodi inediti di gioventù. Della casa divisa con Monica Bellucci dopo un amore finito malissimo e del rapporto con il suo corpo: «Non ho avuto alcuna ansia nel denudarmi e avere il mio sesso in primo piano».

IO E MONICA BELLUCCI – L’attrice 60enne racconta tutto al Corriere della Sera: «Il mio primo amore è stato un ragazzo calabrese in Liguria, al mare d’estate. Giuseppe. Il mio compito era di andare a comprare il pane e lui faceva il panettiere. Ero bella, voluta, desiderata. E allo stesso tempo, più tardi, tradita brutalmente. A 25 anni, dopo una delusione d’amore, andai a vivere a Parigi da Monica Bellucci, in una piccola casa che era di Ugo Tognazzi. Ero stata lasciata da un ragazzo, così ho cominciato l’analisi e sono andata in un altro luogo. Monica ed io dormivamo nello stesso letto». E rammenta: «La mattina lei si alzava sempre bellissima e con un cappuccino e una sigaretta si metteva al telefono, io scendevo in strada con le monetine e chiamavo l’analista. Siamo simili, anche Monica ha il senso profondo delle radici ed è legata alla sua terra. Eravamo in momenti diversi della vita. Non abbiamo mai litigato. A Parigi mi sono allontanata dalla fantasia di mia madre per il successo e ho cominciato a dipingere da autodidatta».

IL MIO CORPO – Isabella è in pace con il suo fisico e non ha mai voluto cambiarlo: «Sono stata attenta a non invadere il mio viso di cose che non conoscevo, di cui non sapevo la provenienza. Ho rischiato molto nella mia vita ma non in questo senso. Ho fatto qualcosa alle labbra, a 30 anni, da una estetista, neanche un chirurgo, e non ne avevo nemmeno bisogno. È stata una cosa che mi ha ferito, mi ha fatto star male. Ma sono riuscita a tornare indietro e togliere tutto». Allo stesso modo, assicura, le sarebbe piaciuto fare Babygirl, nel ruolo carico di sensualità che interpreta Nicole Kidman: «Sì l’avrei fatto quel film, anche se io fantasie proibite non ne ho. Quando feci E la chiamano estate di Paolo Franchi, non ho avuto alcuna ansia nel denudarmi e avere il mio sesso in primo piano. Ero madre di tre figli piccoli che erano in sala insieme con mia madre. Mi premiarono e mi fischiarono, alla Festa di Roma. Tornai a casa traumatizzata».

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