Isabella Ferrari svela: “Ho condiviso il letto con Monica Bellucci. Era sempre bellissima al risveglio!”

L’attrice ricorda alcuni aspetti inediti legati ai primi amori della sua vita

Le strade di Monica Bellucci e Isabella Ferrari, tra le due attrici più affascinanti del nostro cinema italiano, si sono incrociate per un periodo. E non si sono incrociate dal punto di vista figurato, ma anche fisico perché le due hanno pure dormito nello stesso letto.

È la stessa Isabella Ferrari a raccontarlo a Il Corriere della Sera: “Il mio primo amore è stato un ragazzo calabrese in Liguria, al mare d’estate. Giuseppe. – ha detto – Il mio compito era di andare a comprare il pane e lui faceva il panettiere. Ero bella, voluta, desiderata. E allo stesso tempo, più tardi, tradita brutalmente. A 25 anni, dopo una delusione d’amore, andai a vivere a Parigi da Monica Bellucci, in una piccola casa che era di Ugo Tognazzi. Ero stata lasciata da un ragazzo, così ho cominciato l’analisi e sono andata in un altro luogo. Monica ed io dormivamo nello stesso letto”.

La Ferrari ricorda con affetto quel periodo: “La mattina lei si alzava sempre bellissima e con un cappuccino e una sigaretta si metteva al telefono, io scendevo in strada con le monetine e chiamavo l’analista. Siamo simili, anche Monica ha il senso profondo delle radici ed è legata alla sua terra. Eravamo in momenti diversi della vita. Non abbiamo mai litigato. A Parigi mi sono allontanata dalla fantasia di mia madre per il successo e ho cominciato a dipingere da autodidatta”.

Isabella Ferrari: “Dormivo con Monica Bellucci nello stesso letto. Si alzava sempre bellissima e con un cappuccino e una sigaretta si metteva al telefono”

Rimpianti ce ne sono stati: “Ne ho molti, perché ho vissuto molto. Mi chiede se non aver mai vinto il David di Donatello lo è? Sì, lo è. Sono stata candidata tre volte, cosa posso dire, forse non me lo sono meritato. Ho sofferto molto dopo Un mondo perfetto di Özpetek, che a Venezia mi aveva dato il premio Pasinetti dei critici. Oggi sono tranquilla e in pace con me stessa. Ho fatto tanti film sbagliati, tre erano proprio una sola, come si dice a Roma. Non mi dispiace più di tanto, l’insuccesso di qualche film”.

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